22 Febbraio 2024

La FDA approva Neuralink per l’inizio della sperimentazione del chip nel cervello dell’uomo

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© by Filippo Chinnici

 

La società di impianti cerebrali di proprietà di Elon Musk, la Neuralink Corp., ha ricevuto l’approvazione della Food and Drug Administration («Agenzia per gli alimenti e i medicinali», abbreviato in FDA) per lanciare il primo studio clinico sull’uomo. L’ha dichiarato poche ore fa la stessa Neuralink in un tweet, scrivendo:

«Questo è il risultato dell’incredibile lavoro del team di Neuralink in stretta collaborazione con la FDA e rappresenta un importante primo passo che un giorno consentirà alla nostra tecnologia di aiutare molte persone»

https://twitter.com/neuralink/status/1661857379460468736

1. Predetto da E. Musk

Diverse volte già a partire dal 2019, il miliardario Elon Musk ha predetto che la sua azienda di chip cerebrali avrebbe ottenuto l’approvazione della FDA per i primi studi sperimentali sull’uomo. E così è stato! Elon Musk ha continuato a sostenerlo, pure dopo che la domanda gli era stata respinta all’inizio del 2022, e malgrado dal 2018 la sua società si trovasse sotto inchiesta da parte del governo federale per maltrattamenti sugli animali perché, secondo il rapporto federale, circa 1.500 esemplari, tra pecore, maiali e scimmie, sono stati uccisi con atroci sofferenze durante la sperimentazione. Una strage che – secondo le testimonianze di una ventina di dipendenti ed ex dipendenti -, poteva essere evitata.

La Neuralink ha tuttavia specificato che la società non è ancora pronta per una sperimentazione clinica vera e propria sull’uomo, aggiungendo, però, che sta già sviluppando, e a breve sarà pronto, un chip da impiantare nel cervello che sia in grado di aiutare le persone paralizzate a camminare oltre che a curare altri disturbi neurologici.

È singolare che la notizia arrivi all’indomani di un grandissimo successo della neurochirurgia: in Svizzera neuroscienziati e neurochirurghi sono riusciti a rimettere in comunicazione il cervello di un paziente paraplegico con il midollo spinale senza ricorrere ad alcun chip. L’operazione è stata un successo perché il paziente ha ricominciato effettivamente a camminare (con la dovuta riabilitazione del caso).

 

 

La Reuters ha contattato la FDA per avere un commento, ma l’ente governativo fino a questo momento non ha ancora dato una risposta.

D’altronde, Elon Musk ha già dichiarato di sentirsi pronto e sereno di impiantare un microchip sviluppato dalla propria azienda Neuralink nel cervello di uno dei suoi figli qualora fosse necessario.

 

2. Quali conseguenze sociali, etiche e spirituali?

Gli impianti nel cervello sono sicuri, efficaci e permettono di azzerare il crimine, ci vanno dicendo. Già si parla che questi chip interagiscono direttamente con il cervello e sono in grado di monitorare e influenzare l’attività neurale. Sono già utilizzati in medicina per curare  il morbo di Parkinson e testati da organizzazioni militari nell’impiego  soldati cyborg che già esistono a migliaia pure se non ce lo dicono.

Un rapporto pubblicato ad agosto 2022 dall’avvocato prof. Allan McCay, dell’Università di Sydney, ha esaminato in che modo la giurisprudenza potrebbe cambiare se gli impianti cerebrali diventassero sempre più diffusi nella società. Egli suggerisce che le forze dell’ordine potrebbero utilizzare chip cerebrali per gestire il comportamento dei condannati e addirittura aiutare a prevenire la recidiva che richiama alla memoria “Minority Report”, il film di fantascienza di S. Spielberg (assiduo frequentatore dei voli di Jeffrey Epstein coinvolto nel giro internazionale di pedofilia per conto del Mossad) con protagonista Tom Cruise, che fanno parte degli stessi circuiti (qui), di qualche anno fa dove le persone venivano arrestate preventivamente prima che commettessero i crimini.

 

Tuttavia, il dott. Allan McCay sostiene che poiché questi chip possono anche essere suscettibili di hacking, significa che un trasgressore potrebbe legittimamente affermare al processo di non avere il controllo delle proprie azioni.

Quanti sono i paraplegici che presumibilmente nei prossimi dieci anni beneficeranno dell’operazione al midollo spinale? Quante le persone sane che nello stesso periodo si ritroveranno un impianto nel cervello, del quale non sono in grado minimamente di valutare l’impatto, rispetto al quale dovranno fidarsi delle stesse autorità sanitarie che hanno dato luogo ad una “vaccinazione” di alcuni miliardi di uomini legittimata dal falso presupposto che l’influenza da sars-cov2 (virus mai isolato) non avesse cure efficaci? Il pericolo è che i secondi siano più numerosi dei primi e che la neurochirurgia di punta sia la base di una campagna di promozione, e allo stesso tempo un terreno avanzato di sperimentazione, per mettere a punto un programma di intrusione di massa nel sistema nervoso, dalle incalcolabili conseguenze, potenzialmente finalizzabile ad obiettivi di controllo esterno della persona, in una prospettiva sinistra che il termine «transumanesimo» bene rappresenta.

3. Transumanesimo

Mi fermo qui, almeno per il momento, ma è evidente che la strada intrapresa può condurci in direzione che forse oggi non possiamo nemmeno immaginare e dalle conseguenze imprevedibili.

Come al solito, il cavallo di Troia sarà sempre la salute. Per fare accettare tutto ciò alla popolazione, si farà passare questa tecnologia come qualcosa di infinitamente utile a chi ha problemi neurologici o lesioni. Però, in questi anni abbiamo compreso che la nostra salute non è proprio così centrale nei loro progetti. O, per meglio dire, non lo è nella accezione positiva del termine.

Naturalmente Bergoglio tace, e come lui tacciono i leader di tutte le religioni perché tutti ubbidiscono agli stessi poteri.

Fino a dove vorrà spingersi l’uomo?

D’altronde non sarebbe la prima volta che dalla scoperta di elementi di per sé utili e vantaggiosi, poi l’uomo si spinga oltre ciò che è lecito fino a compiere atti aberranti, distruttivi per il pianeta e autolesionistici per l’uomo stesso. Chi l’avrebbe mai detto, ad esempio, a inizio Novecento che dalla fissione nucleare del 1932 (a cui secondo me è collegata la misteriosa scomparsa di Ettore Majorana) si sarebbe arrivati alle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki del 1945?

Anche il primo vaccino è stato fatto in buona fede, e fondamentalmente ha salvato molte vite, ma chi lo inventò e iniziò questa strada avrebbe mai immaginato che l’avrebbero usato per uccidere?

4. La storia si ripete

È sempre stato così nella storia dell’uomo. Già agli albori della vita, nel capitolo 11 del libro della Genesi, leggiamo che dalla scoperta di mattoni, di per sé utili per costruire solide abitazioni e vantaggiosi per ripararsi, l’uomo si montò la testa al punto di pensare di osare oltre e quindi di costruire non più semplici abitazioni ma una torre talmente alta che addirittura gli consentisse di arrivare a Dio. La sensazione è che l’uomo quelle ambizioni non le abbia mai abbandonate, e nel orso dei secoli stia continuamente provando di arrivare a Dio, forse fino al punto di sostituirlo. E se per un agnostico, un ateo, la questione è solo di natura etica, per i cristiani potrebbe avere invece anche una valenza spirituale e pensare che dietro queste ambizioni si nasconda proprio colui che ha sempre ambito sostituirsi al Dio l’Altissimo, ossia Satana il diavolo:

Tu dicevi in cuor tuo: «Io salirò in cielo, innalzerò il mio trono al di sopra delle stelle di Dio; mi siederò sul monte dell’assemblea, nella parte estrema del settentrione; salirò sulle sommità delle nubi, sarò simile all’Altissimo» (Isaia 14:12-14)

Pertanto, se a questa notizia poi associate le nuove tecnologie (nuove per noi ma non per l’élite) come l’Intelligenza Artificiale, i computer quantistici, le nanotecnologie, ecc. ecc. e unite i puntini, allora ecco che qualche idea cominciate ad averla sulla direzione nella quale il mondo si sta indirizzando.

Se poi a tutto questo considerate quello che già vado dicendo nelle dirette telegram, non da adesso ma da due anni circa, ossia di come l’élite abbia deciso di accelerare nel mostrare al mondo tecnologie comunque già esistenti e utilizzate da anni dalle forze armate, allora capite che la questione etica e spirituale è ancora più seria di quello che si pensa con l’aggravante – come già detto -, del silenzio complice di Bergoglio e dei leader di tutte le religioni.

Se poi a tutto questo aggiungete l’ipotesi non del tutto fantasiosa che i media mainstream ricevano l’ordine di dividere la popolazione (divide et impera) attraverso una comunicazione mistificatoria con lo scopo di manipolarla, allora lascio trarre a voi le conclusioni.

Volete vedere che tra qualche mese qualcuno verrà a dirci frasi simili che peraltro abbiamo già ascoltato negli ultimi due anni?

Non si invochi la libertà per sottrarsi all’impianto, perché quella invocazione equivale alla richiesta di licenza di mettere a rischio la propria salute e talvolta mettere in pericolo la vita altrui. Chi pretende di non impiantarsi, con l’eccezione di chi non può farlo per salute, e di svolgere una vita normale frequentando luoghi di lavoro o svago, costringe tutti gli altri a limitare la propria libertà, a rinunciare alla propria possibilità di recuperare in pieno luoghi e modi e tempi di vita.

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