22 Febbraio 2024

Cuba ospiterà una base di spionaggio cinese concentrandosi sugli Stati Uniti

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Secondo alcune fonti riservate del Wall Street Journal, Cina e Cuba avrebbero siglato uno storico accordo. La Cina verserà cospicue somme di denaro a Cuba per creare nell’isola una struttura di spionaggio, un’intercettazione elettronica, con l’obiettivo principale di spiare gli Stati Uniti. Eppure è probabile che l’intelligence cinese sia già operativa da diversi anni e adesso si siano decisi a renderlo pubblico perché ormai era noto tra i servizi segreti americani.

È in questo contesto che vanno letti i palloni spia del febbraio scorso che, a questo punto, acquistano tutto un altro peso. [qui] e [qui]

L’amicizia tra Cina e Cuba ha radici storiche profonde ma ha avuto un nuovo impulso, guarda caso, proprio a partire dal 2020, sullo sfondo della pandemia di COVID-19 e delle incertezze globali, stringendo importanti accordi commerciali. [qui]

La Cina è tra i principali partner commerciali di Cuba ed è attivamente coinvolta nel suo sviluppo. D’altra parte, Cuba è un membro attivo della Belt and Road Initiative. I due paesi condividono una stretta collaborazione in infrastrutture, tecnologia, scienza, turismo ed energia.

Con questo gesto, la Cina sta lanciando un guanto di sfida senza precedenti agli Stati Uniti. Tutto questo rientra nell’ottica della nuova impalcatura che si sta costruendo nel mondo. Non sono più gli Stati Uniti ad aprire basi militari in Asia e in giro per il mondo com’è accaduto nel Nuovo Ordine Mondiale nato alla fine dell’ultimo conflitto nel 1945, né il Nuovo Ordine Mondiale unipolare che ha cercato di farsi strada dopo il crollo del muro di Berlino. Quello di adesso è il Nuovo Ordine Mondiale multipolare a guida cinese che apre nuovi scenari ancora ignoti. E il Nuovo Ordine Mondiale multipolare non potrebbe sfidare gli Stati Uniti in modo così sfrontato senza il consenso o l’architettura di quelle élite che hanno disegnato il mondo nei secoli scorsi.

D’altronde, anche la Cina è da molti secoli controllata dalle solite dinastie aschenazite, come i Kadoorie, i Sasson, i Rothschild, Lin, ecc.. Furono sempre le dinastie aschenazite a decidere, intorno agli anni Ottanta del secolo scorso (poco prima del crollo del muro di Berlino) di utilizzare la Cina come stella polare per il Nuovo Ordine Mondiale.
Un Nuovo Ordine Mondiale a guida cinese che per attuarsi era necessario che l’Occidente si ribellasse al Nuovo Ordine Mondiale a guida Davos, di cui K. Schwab è solo la parte terminale di una linea molto profonda. D’altronde, quello di Davos era, ed è, un modello improponibile soprattutto per un occidentale.
Per questo a partire dagli anni Novanta questa élite ha riempito il web e il dark-web di notizie in merito al Nuovo Ordine Mondiale anglo-sionista. Sono stati sempre queste menti “illuminate” che dopo avere creato il problema (Nuovo Ordine Mondiale anglo-sionista) ci presentano la soluzione nel Nuovo Ordine Mondiale Cine-sionista, passando da un Nuovo Ordine Mondiale unipolare a un Nuovo Ordine Mondiale multipolare perlomeno nella sua fase iniziale.

La verità è che senza il problema del primo Nuovo Ordine Mondiale e relativo crollo della finanza, non avremmo mai potuto avere il secondo con un nuovo sistema economico e nuove tecnologie che avranno effetti su ogni aspetto del vivere civico. La mossa di installare una base di spionaggio a Cuba, in prossimità degli Stati Uniti, rientra in quest’ottica. Quell’élite che negli ultimi tre secoli ha reso grande gli Stati Uniti si trova adesso a volerle demolire per creare la nuova struttura globale. Nel frattempo, però, le radici si sono fatte profonde e non sarà facile demolirli. Ci riusciranno, secondo noi, ma solo in parte.

 

 

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