19 Luglio 2024

25 aprile. La chiamano «Festa della Liberazione», ma il nome corretto dovrebbe essere «Festa della Occupazione».

 

Morirono più civili sotto i bombardamenti “Alleati” che per le stragi naziste. Ha mietuto molte più vittime il comunismo in tempo di pace che il nazismo in tempo di guerra, shoah inclusa.

Nella storiella che ci raccontano non ci dicono, ad esempio, del fatto che vi fu una Resistenza minoritaria che combatté per la Patria e la libertà, cattolica, monarchica o liberale, come quella del Colonnello Cordero di Montezemolo o di Edgardo Sogno, e quella maggioritaria comunista, socialista radicale o azionista-giacobina che perseguiva l’avvento di un’altra dittatura.

 

Il 25 aprile è la «Festa della Occupazione» perché la Repubblica nella quale viviamo de facto è una creazione della NATO e dello stato profondo di Washington, DC. Sono questi poteri che governano l’Italia da quasi ottant’anni.

Sono questi poteri che concepirono la strategia della tensione a partire dalla strage di Portella della Ginestra.

Sono questi poteri dietro gli omicidi di Aldo Moro, di Enrico Mattei, di Giovanni Falcone, di Paolo Borsellino, ecc.

Sono questi poteri dietro il golpe di “Mani pulite”. Sono sempre questi poteri dietro la nascita dell’UE e l’€uro.

 

La chiamano Repubblica Italiana, ma non è mai stata veramente né una res pubblica (cosa pubblica) e nemmeno Italiana. L’Italia tradita, svenduta, è più propriamente una res privata di proprietà di quelle lobby dell’alta finanza dietro le quali si nascondono i soliti banchieri sionisti aschenaziti finti ebrei.

 

La verità è che questa festa del 25 aprile non ha mai rappresentato e incarnato la storia millenaria della nostra stupenda nazione. Non ci sono richiami alla nostre radici cristiane, né a quelle greco-romane. E se mancano questi elementi di base, allora non c’è la nostra vera identità.

Urge una vera Festa della Liberazione!

  • Una giornata per festeggiare la liberazione dal cappio dell’Unione Europea e dell’€uro.
  • Una giornata per festeggiare la liberazione dal neoliberismo.
  • Una giornata per festeggiare la liberazione dal signoraggio bancario dei banchieri aschenaziti.
  • Una giornata per festeggiare la liberazione dalla dittatura sanitaria dell’OMS.
  • Una giornata per festeggiare la liberazione dalle mafie e dai servizi deviati che opprimono l’economia e uccidono la meritocrazia.

Quando ci saremo liberati da tutto ciò, allora avremo un’Italia davvero libera e indipendente.

Quando gli italiani si riapproprieranno della sovranità monetaria persa negli anni Ottanta del secolo scorso, allora sì che potremo davvero unirci in una vera Festa della Liberazione.

Non la festa ipocrita del 25 aprile che segna il passaggio da una dittatura a un’altra, ma una vera Festa della Liberazione con la “L” maiuscola.

E, grazie al risveglio delle coscienze degli ultimi anni, la sensazione è che gli italiani sembrano essersi incamminati proprio verso questa Libertà.

Sì, perché la conoscenza della Verità rende liberi ! (Giov. 8:32)

2 thoughts on “Quale Festa della Liberazione?

  1. È da sottoscrivere ogni parola ed è forse che in questi tre anni tante persone si sono svegliate, hanno capito l’inganno portato avanti da troppo tempo.

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