L’ANTICRISTO SARÀ UN CLONE POTENZIATO DALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE?
Transumanesimo, possessione demoniaca e contraffazione della creazione divina
Alcuni parlano dell’intelligenza artificiale, o della cosiddetta superintelligenza, quasi che quest’ultima, superata una determinata soglia evolutiva, cessasse di essere artificiale per trasformarsi in un’antica entità divina proveniente da qualche remota dimensione dell’universo, destinata alla conquista di altri mondi.
‼️ Non è così.
L’IA, per quanto sofisticata, rimane una creazione umana, confinata nella dimensione fisica. Può simulare l’intelligenza e determinati comportamenti della vita, ma non possiede una natura spirituale autonoma né può, di per sé, collegarsi al cosiddetto piano astrale. Ciò non impedisce agli esoteristi e ai praticanti delle arti magiche di servirsene per rituali evocativi, pratiche divinatorie e tentativi di comunicazione con entità spirituali, come in effetti già fanno.
Il discorso cambia quando dall’intelligenza artificiale passiamo al transumanesimo, soprattutto in relazione alla possibile manifestazione dell’anticristo.
La convergenza fra IA, ingegneria genetica, clonazione e interfacce neurali apre scenari nei quali non saranno più soltanto le macchine a imitare l’uomo: sarà l’uomo stesso a essere biologicamente modificato e tecnologicamente potenziato. È questa l’ambizione del transumanesimo più radicale: oltrepassare i limiti della condizione umana, fino a promettere la vittoria sull’invecchiamento e sulla morte.
Filippo Chinnici è persuaso che tale convergenza possa svolgere un ruolo decisivo nella manifestazione dell’anticristo, e non esclude che esperimenti riservati siano già condotti in questa direzione in laboratori clandestini.
Immaginiamo un clone umano, biologicamente modificato, con un cervello potenziato dall’IA, permanentemente collegato alle reti, controllabile a distanza e sottoposto a una vera e propria possessione demoniaca. In uno scenario del genere, il corpo biologico costituirebbe il ponte fra l’intelligenza artificiale e la dimensione spirituale.
È proprio la natura umana dell’anticristo, unita all’origine satanica della sua potenza, a rendere questa ipotesi pertinente al quadro escatologico delle Scritture.
Paolo lo definisce «l’uomo del peccato» (2Te 2:3), sottolineandone la natura umana, ma precisa che la sua manifestazione avverrà «per l’azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigi bugiardi» (2Te 2:9).
Si tratta dunque di un uomo autenticamente umano, ma investito della potenza satanica, che arriverà a innalzarsi al di sopra di ogni autorità religiosa, fino a presentare se stesso come Dio (2Te 2:4).
Il contrasto è radicale: Cristo è Dio che si è fatto uomo per redimere l’umanità; l’anticristo sarà l’uomo che pretenderà di farsi Dio per assoggettarla. Il transumanesimo potrebbe fornirgli gli strumenti biologici e tecnologici di tale pretesa, mentre Satana ne costituirebbe la forza spirituale.
Paolo descrive dunque la natura dell’uomo del peccato, la fonte della sua potenza e la sua pretesa di divinità. Giovanni, nell’Apocalisse, mostra come l’inganno religioso possa tradursi in adorazione imposta e dominio sulle società umane.
In questa prospettiva assume particolare rilievo la visione dell’immagine della bestia, alla quale la seconda bestia, identificata come il falso profeta (Ap 19:20), riceve il potere di conferire uno spirito affinché possa parlare (Ap 13:14-15). Giovanni descrive un sistema nel quale l’inganno religioso, l’adorazione imposta e il controllo economico concorrono all’affermazione di un potere totalizzante (Ap 13:16-17). Il testo non descrive una tecnologia moderna, ma il suo linguaggio profetico può essere interrogato anche alla luce delle possibilità offerte dall’intelligenza artificiale e dai sistemi cibernetici.
Il possibile ruolo dell’intelligenza artificiale nell’inganno del falso profeta è stato approfondito sempre da Filippo Chinnici nell’articolo «Dal Gesù dell’Intelligenza Artificiale al Falso Profeta?», pubblicato nel novembre 2024, nel quale esamina il rapporto fra la seconda bestia, l’immagine della prima e le nuove tecnologie.
Lo scenario che Chinnici ritiene più inquietante, tuttavia, va oltre la manifestazione personale dell’anticristo finale: riguarda la possibile proliferazione di organismi umani clonati, biologicamente modificati, potenziati dall’IA, controllabili a distanza e sottoposti a possessione demoniaca, inseriti nei diversi ambiti della società al servizio del medesimo sistema di dominio.
Il collegamento con la testimonianza delle lettere di Giovanni non si esaurisce, peraltro, nell’immagine della bestia. Giovanni apostolo distingue l’anticristo che deve venire dai molti anticristi già operanti nella storia (1Gv 2:18). Sarebbe arbitrario identificare questi ultimi con eventuali cloni. Il principio scritturale è un altro: lo spirito dell’anticristo precede la sua manifestazione personale, preparando le condizioni religiose, culturali, politiche, sociali e tecnologiche del suo dominio (cfr. 1Gv 4:3).
La questione decisiva, allora, non è se l’intelligenza artificiale diventerà Dio, bensì se satana si servirà del transumanesimo per realizzare la più sofisticata contraffazione dell’incarnazione, della risurrezione e della redenzione di Cristo.
Il fondamento spirituale di questa pretesa risale alla prima ribellione dell’uomo contro il Creatore. La promessa è sempre quella pronunciata dal serpente nell’Eden: «Sarete come Dio» (Ge 3:5).
Questa volta, però, l’inganno potrebbe assumere le sembianze di un corpo biologicamente modificato, dotato di un’intelligenza tecnologicamente potenziata e posseduto da una potenza demoniaca.
Insomma l’antica ribellione dell’uomo che, sedotto da Satana, pretende di sostituirsi al Creatore. Cambierebbero gli strumenti, non la natura dell’inganno.
È proprio il rapporto fra queste trasformazioni tecnologiche e lo scenario escatologico delle Scritture che Filippo Chinnici affrontava già due anni fa nell’ebook dal titolo Dagli alieni all’Anticristo, sollevando interrogativi che gli sviluppi dell’intelligenza artificiale e delle biotecnologie rendono oggi particolarmente attuali.

Come tutte le sue pubblicazioni, anche questo lavoro è disponibile gratuitamente. Non perché ritenga riprovevole vendere libri o ricevere un legittimo compenso per anni di studio e lavoro intellettuale. Ha semplicemente scelto di rendere liberamente accessibili le proprie opere, affinché la possibilità di approfondire queste questioni non dipenda dalle disponibilità economiche dei lettori.
Prima di acquistare volumi sull’Apocalisse e sulle profezie bibliche, sarebbe opportuno consultare gli scritti di Chinnici, dai quali non pochi stanno attingendo per scrivere i loro libri pr poi venderli, e alcuni non si degnano neppure di citare la fonte da cui copiano. Perché pagare contenuti che l’autore originale mette gratuitamente a disposizione di tutti?
Un ebook che oggi merita di essere riletto, non per cercarvi risposte precostituite, ma per confrontarsi con interrogativi che il progresso tecnologico rende sempre più difficili da ignorare.
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